Comprendere le storie.
Aprire possibilità.

Sono Amalia Prunotto, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. Da oltre vent’anni lavoro con le persone e le loro storie: i legami che fanno soffrire, il desiderio di un figlio, l’ansia e i momenti in cui un equilibrio si spezza. Mi interessa capire, insieme a te, che cosa sta accadendo e quali possibilità possiamo costruire.

Un filo blu attraversa un quaderno aperto, tra ascolto e storie personali.

La persona e il lavoro

Curiosità, ascolto, possibilità

Amalia Prunotto, psicoterapeuta e sessuologa

Mi appassiona la complessità della mente umana. Mi piace osservare, fare domande, cercare connessioni fra cose che, a prima vista, sembrano lontane. Nel descrivere il mio lavoro mi riconosco un po’ nell’immagine di un’investigatrice: la curiosità mi porta a guardare oltre la prima spiegazione, a chiedermi che significato abbia un’esperienza proprio per quella persona, in quel momento della sua vita.

In studio porto questa curiosità insieme all’ascolto. La tua storia è il punto da cui partire. Se oggi ti sembra incomprensibile essere rimasto in una relazione, aver accettato qualcosa o non essere riuscito a scegliere diversamente, possiamo tornare a ciò che sentivi allora. Quali bisogni cercavano una risposta? Quali paure rendevano difficile muoversi? Capirlo ci aiuta a guardare il presente con più elementi e meno rimproveri.

Per me un incontro è utile quando riusciamo a dare parole a qualcosa che prima era soltanto un groviglio, una sensazione nella pancia, un pensiero che continuava a tornare. Ci sono domande, ma anche silenzi: momenti in cui fermarsi e prendere fiato, prima di cercare una direzione.

Mi interessa che tu possa sentirti parte attiva di questo lavoro. Io porto strumenti, esperienza e attenzione; tu porti il tuo modo di sentire e quello che desideri per la tua vita. Gli obiettivi li costruiamo insieme, facendo posto anche ai dubbi e a ciò che ancora non sappiamo.

Il mio percorso

Dallo studio del panico alle relazioni affettive

Il disturbo d’attacco di panico è stato il tema della mia tesi di laurea in Psicologia all’Università di Padova. Nello stesso ateneo mi sono perfezionata in Psicologia della prevenzione del disagio e della promozione del benessere nella scuola e nella comunità. Fin da quel periodo, il mio interesse per la persona si è intrecciato con quello per i gruppi e per le relazioni che possono sostenerla.

Mi sono poi specializzata in Psicoterapie Brevi a orientamento psicoanalitico al Cisspat di Padova. Nel 2004 ho concluso la tesi sulle dipendenze affettive e sessuali: temi che ho continuato ad approfondire nella pratica clinica, nella formazione e nelle pubblicazioni. Negli anni ho lavorato anche in case di cura e ambulatori medico-psichiatrici, confrontandomi con colleghi e professionalità diverse.

La mia formazione comprende strumenti psicocorporei e immaginativi, training autogeno e tecniche d’ipnosi. Sessuologia e criminologia hanno arricchito il mio sguardo sulle relazioni e sulle loro complicazioni. Scelgo gli strumenti in relazione alla situazione che incontriamo, cercando un collegamento fra ciò che comprendi, ciò che senti e quello che accade nella tua quotidianità.

Quando parlo di psicoterapia breve, penso al tempo più utile per quella persona e la sua storia. Il desiderio di stare meglio presto merita ascolto; insieme, serve il tempo per comprendere ciò che continua a far male. Tengo presenti entrambe queste esigenze, senza stabilire una durata uguale per tutti.

In studio e fuori

Il valore del lavoro in rete

Costruire reti è una parte importante del mio modo di lavorare. Ho maturato oltre vent’anni di esperienza come consulente di Lidap, la Lega Italiana Disturbi di Attacchi di Panico. L’incontro con l’auto aiuto mi ha mostrato il valore che può avere raccontarsi a chi conosce una fatica simile, sentirsi ascoltati e tornare a essere protagonisti della propria esperienza.

Questa attenzione continua anche nel lavoro individuale. Quando è pertinente, considero insieme alla persona le risorse a cui può rivolgersi: altri professionisti, un’associazione, relazioni e attività che aiutino a ritrovare partecipazione e interessi. Un percorso in studio incontra una vita che prosegue fuori, con le sue giornate, i suoi legami e le sue possibilità.

Mi occupo inoltre di formazione e divulgazione, ho svolto docenze nelle università di Padova e Parma e scritto libri sui temi che attraversano il mio lavoro. Dal 2016, con Le ferite di Ercole, porto attenzione alle difficoltà, alle paure e ai desideri del maschile contemporaneo, attraverso occasioni di confronto anche con altri studiosi e professionisti.

Le trasformazioni delle relazioni nell’epoca digitale hanno dato spazio ad altre domande e al progetto Amori 4.0. Scrivere, discutere e confrontarmi mi permette di continuare a esplorarle. È una curiosità che porto con me anche quando torno in studio: ogni storia chiede di essere ascoltata nella sua particolarità.

In cosa posso aiutarti

Le mie macro aree di lavoro

Legami e relazioni

Amori difficili e relazioni complesse, dove il confine fra dolore e amore spesso è sottile, dove emozioni, paure e strane realtà si intrecciano e confondono( dipendenza relazionale, affettiva e sessuale; gosthing, inganni e truffe affettive on line; separazioni e infedeltà; difficoltà del maschile)

Diventare genitori

Percorsi legati all’attesa, alla ricerca di una gravidanza, naturale o con la procreazione medicalmente assistita)
Incontri e percorsi destinati a chi desidera prepararsi ad accogliere il progetto creativo del dare vita( senza perdersi di vista come coppia)

Difficoltà personali

Ansia, attacchi di panico, esperienze traumatiche e lutti. Percorsi per dare spazio a ciò che stai vivendo e comprendere la tua fatica, con l’attenzione alla storia personale e l’esperienza più che ventennale maturata con Lidap nell’ambito dell’ansia e del panico.