Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”. Perché io no?

Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”. Perché io no?

Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”. Perché io no?

Il sogno non si occupa mai di inezie; non permettiamo alle quisquilie di disturbarci nel sonno. I sogni apparentemente innocenti si rivelano maliziosi, quando ci si sforza di interpretarli.

(Sigmund Freud)

Durante la seconda serata di lavoro sul “sogno” i relatori (Stefania Salti, psicoterapeuta ad indirizzo adleriano, Marta Viappiani, psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale e Amalia Prunotto, psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico, insieme a Paolo Migone, ricercatore e condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane (www.psicoterapiaescienzeumane.it) offriranno al pubblico la possibilità di vedere trattato il sogno da punti di vista diversi, ma altamente integrabili tra loro. Che significato hanno i sogni? A cosa servono? Vogliono indicarci qualcosa? Come li possiamo “interpretare”? Sogni e realtà: come rendere la realtà il mio sogno realizzato? E come posso venire a capo della delusione dei miei sogni non avveratisi? Ma è giusto e possibile realizzare i propri sogni?

L’incontro sarà strutturato in modo tale da coinvolgere direttamente il pubblico, facendo sperimentare ai partecipanti (ove possibile) i protocolli e le tecniche terapeutiche utilizzate nello studio psicologico dell’interpretazione dei sogni (sogni intesi anche come desideri e progetti da realizzare) e la sua utilità nel produrre cambiamenti terapeutici.

Per maggiori informazioni visita l’evento www.amaliaprunotto.com/evento/noi-siamo-fatti-della-stessa-sostanza-di-cui-sono-fatti-i-sogni-perche-io-no/